L’OASI FELICE
- Coffee Talks

- 10 nov 2019
- Tempo di lettura: 2 min
COME DIMINUIRE LO STRESS DERIVANTE DALL’ AMBIENTE DI LAVORO Parte 1
Come abbiamo visto l’ambiente di lavoro gioca un ruolo fondamentale nella nostra riuscita come lavoratore e prima ancora come persona. Raggiungere un equilibrio tra relazioni professionali e relazioni personali è il primo passo verso una vita meno "impegnativa".
Indipendentemente del campo a cui ci si riferisca, la capacità di comunicare, di relazionarsi con gli altri, raggiungere un obiettivo... non sono sempre facili, ma richiedono sforzo, impegno e una grande dose di pazienza.
Per poter ridurre al minimo i danni e godere di un ambiente più sereno, è importante per prima cosa essere ben consapevoli delle situazioni che si stanno vivendo e delle proprie capacità, il proprio ruolo e i rispettivi limiti nonché le aspettative. Ma questo non basta.
Un ambiente di lavoro più tranquillo possibile (e, conseguentemente, anche più produttivo) richiede uno sforzo concreto, dal lato pratico. Ossia: cosa posso fare nella pratica che i aiuti a stare e vivere meglio?
Sicuramente avere al nostro fianco qualcuno con cui sfogarci e confrontarci è un gran vantaggio (sia esso, un membro della famiglia, dell’ambiente lavorativo o esterno). In secondo luogo (soprattutto se non si vuole coinvolgere la propria famiglia o annoiare i propri amici con questioni che raramente potrebbero comprendere e interessare) è individuare la propria “Isola felice”, un luogo fisico (interno o esterno all'ufficio: il parco al di là della strada, la sedia che guarda fuori dalla finestra, un cuscino particolarmente comodo…) in cui noi ci sentiamo a nostro agio, che ci aiuti a ricordarci che a tutto c’è una soluzione e che dobbiamo in primo luogo stare bene noi. Un posto dove poter staccare i propri pensieri e chiudere là fuori il mondo per 5 minuti.

E' sicuramente un esercizio banale, ma il fatto d’individuare un’ àncora di salvataggio, una zona neutrale da antipatie e difficoltà per ricaricarsi e re-iniziare, impone l nostro cervello di staccare, di fermare i pensieri e riprendere fiato. Una pausa meccanica dal travolgimento.




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