EVITARE LE PERSONE DANNOSE O CHE CI METTONO IN DIFFICOLTA’
- Coffee Talks

- 9 dic 2019
- Tempo di lettura: 2 min
COME DIMINUIRE LO STRESS DERIVANTE DALL’AMBIENTE DI LAVORO parte 3
Ecco un punto cruciale di ogni ambiente lavorativo (e della nostra vita!).
Se non riusciamo proprio a capirci con una determinata persona o ci mette a disagio possiamo cercare di evitarlo, per quanto possibile, di modo da non dover porre altro stress al nostro già sovraccarico. Riconosco che NON è una soluzione molto matura ed è da impiegare con molta precauzione, con un contagocce. Il rischio di venirne affetti negativamente è alto e ha molte sfaccettature.

Innazitutto può andare bene solo per un periodo di tempo ristretto, nel momento in cui occorre guadagnare tempo per acquisire fiducia in se stessi o la persona in questione sta vivendo un periodo particolare che la porta a comportarsi in un determinato modo (rischio di perdita di un importante cliente, matrimonio in vista…). Se possibile possiamo aggirare l’ostacolo chiedendo a una terza persona di intercedere per noi. Ma non è una cosa molto adulta da fare, anche se riconosco che dopo aver affrontato una determinata questione più e più volte senza fare passi avanti può essere l’unica soluzione, almeno per poter stare un po’ più sereni. Di sicuro non passerà inosservato, soprattutto dai capi e molta gente potrebbe approfittarsene per giocare a proprio vantaggio la situazione.
Ho notato che molto spesso le persone si focalizzano su un problema o su una questione e non la superano, continuano ad andare a loop continuo, rimuginare e ripensare sempre sulla stessa cosa, senza essere capaci di cogliere l’occasione per andare avanti quando essa si presenta. Si continua a girare attorno al comportamento di una persona e non si nota che magari l’altra nel frattempo è cresciuta e cambiata proprio nell’aspetto che noi non vogliamo (e non riusciamo più a) vedere. Rivolgere la propria attenzione ad altri colleghi ci aiuta a non diventare ossessionati riguardo ad un collaboratore antipatico o “difficile” e, nello stesso tempo, permette a noi un confronto sulla situazione (magari un determinato problema scopriamo che non riguarda solo noi) e agli altri di rilevare che c’è un problema. E quindi poi poterlo affrontare insieme.




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